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SUCCURSALE MARE |


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Dopo le prime due edizioni di Succursale mare, grazie alle quali il pubblico partecipante ha avuto modo di incontrare la scrittura di diversi scrittori contemporanei già noti in ambito nazionale (Fabio Pusterla, Mario Benedetti, Stefano Raimondi, Andrea Inglese, Antonio Loreto, Gabriela Fantato, Marco Giovenale, Franco Buffoni, Flavio Santi, Alessandro Broggi, Francesca Matteoni, tra gli altri) promuovendo un dibattito intorno allo stato attuale della poesia italiana (il tema Poesia e prosa), l’attenzione della rassegna si è focalizzata, a partire dalla III edizione (II semestre 2010), sul rapporto tra scritture e scena, ritenendo l’ambiente della galleria Studio 44 uno spazio ideale per promuovere l’intreccio tra corpo, movimento, immagine e parole. Intensità espressive quindi, oppure, più semplicemente, una via di mezzo tra le canoniche letture sceniche di testi di autori contemporanei e di grandi autori del ‘900 e il performing act. E’ questo lo spirito con cui tutti gli autori e gli artisti in programmazione, durante la III edizione, si sono esibiti. Considerando pertanto il coinvolgimento del pubblico durante le serate si è deciso di concentrare anche la IV edizione sul tema di Scritture e scena.
Venerdì 1 aprile la rassegna esordisce con Canto di una ragazza fascista dei miei tempi di e con Anna Lamberti-Bocconi, una scrittrice italiana tra le più interessanti (che ha pubblicato diversi volumi di poesia e un romanzo, Rumeni, con Stampa alternativa, e ha collaborato con musicisti del calibro di Ivano Fossati e Giancarlo Onorato), che leggerà il testo integralmente, pubblicato dall’editrice Transeuropa (che propone un catalogo letterario notevole - poesia e saggistica, soprattutto). Si tratta di un monologo a più voci, in cui la voce della protagonista si intreccia con quella di altri personaggi, come la madre e la poetessa.
Venerdì 8 aprile è la volta di un doppio appuntamento, già in programma nella III edizione; in scena due scrittici con i loro testi: Silvia Monti, che presenta, accompagnata dal musicista Lorenzo Monti, un percorso poetico esistenziale dal titolo Piuttosto pop, e Francesca Genti, che inscena un testo dal titolo Fiaba. Entrambe, già autrici di diversi volumi sia in poesia che in narrativa, da anni sono attive con performance poetiche in giro per l’Italia.
Venerdì 15 aprile ancora un doppio appuntamento: in prima serata Tecniche di basso livello del bresciano Gherardo Bortolotti, uno dei testi di prosa poetica più discussi dalla critica in questi anni (vincitore del premio Dedalus), un affresco della nostra società nella morsa del mercato globale, dove si aggirano giovani personaggi-nome in un quotidiano anonimo, senza prospettive, dove l’individuo non ha più una centralità; una scrittura ballardiana e calviniana, alla quale cinque valenti giovanissimi interpreti cercheranno di dar corpo e voce. A far da cornice, le immagini video del filmaker Marco Longo. A seguire il recital di Enrico Marià dal titolo Fino a qui, volume di testi poetici uscito alla fine dello scorso anno per l’editrice Puntoacapo, in cui l’autore novese, sul filo lirico di una biografia terrificante, degna del miglior Bukowski, ci presenta una vicenda esistenziale ai limiti del verosimile per violenza ed emarginazione, e dove i fragili possono trovare riscatto solo nel coraggio della parola poetica. In scena lo stesso autore, accompagnato dal gruppo indie-rock dei Port Royal.
Venerdì 29 aprile serata conclusiva. Anche in questa occasione doppio appuntamento: in prima serata Raffaello Bisso, che presenterà un percorso testuale tratto dall’opera di Ugo Pierri. Ad alternarsi sul palco con l’ideatore e performer, ospiti a sorpresa, musicisti e voci recitanti, tra cui Kuno Kohn. A seguire Un uomo all’angolo, con un attore (Max Carretta) e tre musicisti (Guadalupe Gilardon, Adriano Fontana e Lorenzo Sandi), per entrare nell'universo borgesiano, con un racconto liberamente tratto da Storia universale dell’infamia. I quattro ci porteranno nel mondo della milonga, alla periferia di Buenos Aires, dove la vita è pericolosa sopravvivenza, tra uomini feriti nel cuore e nell’orgoglio e pertanto pronti alla vendetta in qualsiasi istante. Storia di malinconia, di solitudine, di sangue. E di tango. |
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