SUCCURSALE MARE

SUCCURSALE MARE Spazio di poesia periferico permanente (II edizione)

– POESIA E PROSA –

(forme di scrittura del nuovo secolo)

a cura di Luciano Neri

 

Dopo l’esperienza de «I tempi concreti», che ha portato all’attenzione del pubblico genovese poeti e scrittori contemporanei già noti in ambito nazionale (Fabio Pusterla, Mario Benedetti, Stefano Raimondi, Andrea Inglese, Antonio Loreto e Gabriela Fantato, tra gli altri) allo scopo di ricreare, nell’ambiente della galleria di arte contemporanea Studio 44, uno scenario per intensità espressive, un incontro tra scritture e un possibile luogo, il curatore, con la collaborazione di Michele Fiore (Michael Blume), presenta una nuova serie di rassegne letterarie e poetiche dal titolo «Succursale mare», proponendosi un calendario di eventi annuale (due rassegne: una in primavera e una in autunno). A differenza delle precedenti esperienze organizzative le rassegne saranno tematiche, allo scopo di approfondire alcune questioni riguardanti lo stato della letteratura contemporanea in Italia: dallo stile e le forme all’editoria, dai generi all’incontro delle arti. La nuova edizione, infatti, sei incontri dal 17 aprile al 4 giugno 2010, avrà come tema Poesia e prosa, per un’indagine formale della poesia italiana contemporanea dopo la “fine della lirica”, come ha suggerito un valente studioso (E. Testa). In realtà il titolo della rassegna, nonché il progetto organizzativo, è stato sollecitato dall’uscita di un volume collettaneo molto interessante dal titolo Prosa in prosa (Roma, Le Lettere, 2010), che esplora un nuovo modo forse di poter intendere la poesia. Il volume, che raccoglie testi di Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Gherardo Bortolotti – presenti durante la serata – Andrea Raos e Michele Zaffarano, si pone, sulla scia dell’attività di ricerca condotta dalla rivista on-line GAMMM, come spartiacque programmatico delle ultime avanguardie letterarie italiane al fine di ridefinire i confini formali ed espressivi del linguaggio poetico del “dopo-la-poesia”. Gli incontri, tuttavia, mediati dal curatore o da interlocutori chiamati per l’occasione,  per stimolare una sorta di dialogo che vedrà impegnato anche il pubblico, manterranno una caratteristica comune alle precedenti rassegne: la presentazione di libri e la lettura di testi. Perché è attraverso i libri e le voci dei loro autori che lo spazio poetico e artistico vorrebbe recuperare  un terreno utile alla critica e alla riflessione del mondo odierno. Quindi il libro e le voci, e quelle scritture, come veicolo di mondi possibili e inediti linguisticamente. Anche i poeti e gli scrittori dei successivi incontri saranno chiamati, attraverso la presentazione dei loro testi al pubblico, a dialogare tenendo conto del tema centrale, con l’augurio che più punti di vista possano alla fine concorrere a dare chiarezza alle possibilità del linguaggio (poetico) e al suo farsi parte di un orizzonte di lettura: dall’atto creativo (formale e critico: modelli e riferimenti teorici e culturali)  all’atto di fruizione  (ascolto attivo ed eventualmente critico verso i riferimenti teorici e culturali dominanti). Oltre al 17 aprile, come si è già detto, si avvicenderanno nello spazio di «Succursale mare», fino ai primi di giugno, diversi scrittori interessanti per la qualità della loro scrittura: il 30 aprile sarà la volta di due emergenti, con alle spalle diverse pubblicazioni, sia in ambito poetico, Andrea De Alberti, sia in ambito poetico e narrativo, Flavio Santi. Il primo, dopo i volumi In presenza del fantasma (nell’Ottavo quaderno italiano di poesia contemporanea Marcos y Marcos) e Solo buone notizie, leggerà testi tratti dalla sua ultima raccolta Basta che io non ci sia, di imminente uscita presso l’editore Manni e con una presentazione di Cesare Segre. Il secondo presenterà una piccola antologia di testi, sia poetici sia in prosa, con un occhio di riguardo ai racconti usciti nel suo ultimo libro La guerra civile in Italia. Flavio Santi, è risaputo, è autore molto versatile, capace di confrontarsi con diverse forme di scrittura e di genere, dal racconto al romanzo, dalla poesia in lingua a quella in dialetto (il friulano).

Fabiano Alborghetti e Vanni Bianconi (8 maggio) vengono invece dalla Svizzera italiana e possono considerarsi i fratelli minori di Fabio Pusterla, di cui è stata presentata qui a Genova, durante la precedente rassegna (il 18 dicembre 2009), l’antologia poetica Le terre emerse (da Einaudi), che raccoglie una ampia selezione di testi scritti dall’autore lungo vent’anni di scrittura. Entrambi i giovani autori, molto attivi culturalmente in Svizzera e non solo (il primo collabora con una radio svizzera – Radio Gwendalyn –, il secondo è tra i curatori del Babelfestival, che si occupa di letteratura europea e traduzione) hanno pubblicato i loro libri per lo stesso editore, Casagrande di Bellinzona, e leggeranno testi tratti rispettivamente da Registro dei fragili e Ora prima: il primo composto da 43 canti, il secondo da Sei poesie lunghe.

Il 15 maggio è la volta del poeta milanese Stefano Raimondi, già autore di un libro importante, La città dell’orto, che l’ha portato all’attenzione della critica italiana. Presenterà a Genova le prose poetiche del suo ultimo libro Interni con finestre, pubblicato presso La vita felice a cura di Milo de Angelis, che di prosa in prosa narra dell’esilio che l’autore avverte nei luoghi a lui più cari, Milano soprattutto, estendendo questo smarrimento esistenziale, come precisa il prefatore, ad una intera vita cittadina, sia interna sia esterna. Esilio quindi come ultima dimora di chi è esposto costantemente al pericolo di una società sempre più violenta, anche in quei luoghi che sembrerebbero i più protettivi come le mura domestiche.  L’occasione sarà delle più propizie per aggiungere un tassello importante al tema centrale della rassegna, considerando anche l’assidua attività critica sulle diverse questioni poetiche e teoriche di cui l’autore è stato in questi anni promotore (è tra i fondatori della rivista «Materiali di estetica» di Milano).

Il 28 maggio la rassegna presenterà un evento particolare rispetto al tema guida, con un duo poetico performativo, che per l’occasione cercherà un dialogo: si tratta dell’incontro di due poeti di Manifattura Torino, Tiziano Fratus e Gianni Marchetti, che metteranno in scena  Erotic Jazz - a poetici reading in two voices. Sarà un modo per valutare gli effetti testuali dentro “partiture” jazz, come variante linguistica e formale lontana dalle convenzioni poetiche.

Il 4 giugno gran finale, con una maratona poetica che vedrà coinvolti uno dei maggiori poeti italiani e alcuni tra i più giovani talenti emergenti. Nella stessa serata infatti verranno presentati due libri: Roma  di Franco Buffoni e il Decimo quaderno italiano di poesia contemporanea edito da Marcos y Marcos, di cui lo stesso Buffoni è stato il principale curatore. Il libro di Buffoni, pubblicato per Guanda, racconta la “ri-scoperta” di Roma da parte dell’autore, lombardo di nascita, evidenziando della Città Eterna i suoi aspetti simbolici e storici, contemporanei e civili, riunendo insieme, attraverso una lente formale attenta, passato e presente. Roma quindi come teatro temporale in movimento, scenario di lotte, appendice ultima di un presente critico, registrata dal suo visitatore. A seguire, la presentazione del Decimo quaderno, che da diversi anni ormai, dal 1991, dà conto delle voci più significative e originali della poesia emergente in Italia. La formula, fin dalle origini del progetto, caso unico nell’editoria italiana, è quella di selezionare, circa ogni tre anni, i 7 giovani ritenuti più interessanti dal comitato di lettura (che annovera, oltre al già citato Buffoni, poeti quali Fabio Pusterla e Umberto Fiori, oltre ad alcuni tra i più autorevoli critici) o che abbiano  in nuce un talento poetico. Negli anni l’iniziativa è diventata un passaggio indispensabile per le nuove generazioni poetiche e ormai i poeti pubblicati sono diventati più di 60. Ogni silloge, inoltre, è accompagnata da una presentazione critica accurata. I poeti che interverranno durante la serata saranno cinque: Italo Testa, Gilda Policastro, Corrado Benigni, Francesca Matteoni e Andrea Breda Minello.